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Paragrafo 9 . La nazificazione della societ.

     
Strumento  fondamentale  per  la nazificazione  della  societ  fu  il
ministero  per  l'educazione nazionale e  la  propaganda,  affidato  a
Joseph  Goebbels. Grande importanza venne attribuita  alla  formazione
dei giovani; la scuola fu sottoposta al controllo diretto del regime e
vennero  istituite varie organizzazioni giovanili, la  pi  importante
delle  quali  era  la  "giovent hitleriana", che attraverso  numerose
iniziative  culturali, sportive, ricreative e celebrative  riusciva  a
promuovere  una vasta e spesso fanatica adesione agli obiettivi  e  ai
miti del nazismo.
     La  stampa,  la radio e il cinema erano ampiamente  ed  abilmente
utilizzati  per  manifestazioni celebrative e  per  diffondere  presso
tutti  gli strati sociali idee, valori e modelli di comportamento.  La
letteratura,  le  arti e le scienze vennero sottoposte  ad  un  rigido
controllo. Artisti e letterati dovevano
     
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     aderire  alla  "camera per la cultura del Reich",  istituita  nel
1933 e diretta da Goebbels, pena il silenzio o l'esilio. Centinaia  di
intellettuali  si  rifugiarono all'estero,  specialmente  negli  Stati
Uniti.  Nel  maggio  del  1933,  all'universit  di  Berlino,  vennero
bruciate  le  opere di numerosi autori considerati nemici del  regime,
tra  cui Thomas Mann, Erich Maria Remarque, Jack London, mile Zola  e
Marcel  Proust.  Fu  vietata  l'esecuzione  delle  musiche  di   Felix
Mendelssohn-Bartholdy e di Paul Hindemith, perch  ebrei,  e,  per  lo
stesso  motivo, venne proibito l'insegnamento delle teorie  di  Albert
Einstein.
     Anche  l'architettura e l'urbanistica furono  messe  al  servizio
del  regime  per la realizzazione di edifici monumentali e  luoghi  di
parata   spettacolari.   A   Norimberga,   dove   si   svolgevano   le
manifestazioni pi grandiose e importanti, vennero costruite due arene
destinate  a  contenere 120.000 e 240.000 persone. A  Berlino  vennero
progettati un edificio per le adunate sormontato da una cupola di  250
metri  di  diametro  (la pi grande del mondo) e una  via  monumentale
lunga  cinque chilometri, che avrebbe dovuto condurre ad  un  arco  di
trionfo alto 120 metri (pi del doppio degli Champs-Elyses e dell'Arc
de Triomphe di Parigi).
     La   massiccia   opera   di  propaganda,  il   potente   apparato
repressivo,  la  totale assenza di libert politiche e di  istituzioni
realmente  rappresentative, la ripresa dell'economia e in  particolare
il raggiungimento della piena occupazione, insieme alla presenza di un
terreno culturale favorevole, consentirono al nazismo di acquisire  un
consenso sempre pi ampio.
     La   Chiesa   cattolica   e  quella  protestante   assunsero   un
atteggiamento  sostanzialmente  non ostile.  Il  Vaticano  stipul  un
concordato  con  il  governo  nazista nel  1933;  nel  1937  papa  Pio
undicesimo  con un'enciclica in lingua tedesca (Mit brennender  Sorge,
con  viva  ansia)  condann la politica razziale del nazismo,  ma  non
adott  alcuna  misura  ufficiale  contro  di  esso,  n  annull   il
concordato;  il  suo  successore Pio dodicesimo espresse  una  tardiva
condanna del genocidio degli ebrei. Anche fra i protestanti, che erano
la maggioranza della popolazione tedesca, prevalse l'adesione o almeno
l'accettazione;    solo   le   confessioni   minoritarie    calviniste
condannarono esplicitamente il nazismo.
     Una  forma non di opposizione, ma di dissenso e di malumore,  era
diffusa  negli  ambienti nazionalconservatori  dell'esercito  e  della
borghesia. Questi, bench avessero ampiamente contribuito al  successo
del  nazismo, erano contrari alla concentrazione del potere nelle mani
di  Hitler.  Privi di base sociale e di chiari obiettivi  politici,  i
loro tentativi di esautorare il Fhrer fallirono.
     I  principali  esponenti  socialdemocratici  e  comunisti  furono
assassinati,  rinchiusi  nei  campi  di  concentramento  o   costretti
all'esilio.  I  due  partiti  si  ricostituirono  all'estero,  ma  non
riuscirono  a  dar  vita ad un movimento unitario di  opposizione.  La
lotta  clandestina  all'interno  si limit  ad  iniziative  di  scarsa
efficacia,  attuate  da pochi gruppi isolati, il pi  organizzato  dei
quali  era quello denominato rote Kapelle (orchestra rossa), che venne
brutalmente smantellato dalla Gestapo nel 1942.
